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Sismografo

API UMBRIA – ASSOCIAZIONE PER LE IMPRESE DELL’UMBRIA nata lo scorso mese di settembre per mettere a disposizione delle imprese presenti nel territorio regionale, servizi e competenze ma anche per dare loro voce nei confronti

delle istituzioni pubbliche e private, facendosi interprete del disagio e delle preoccupazioni che sta vivendo la popolazione dell’intera Regione, con una nota, sottoscritta dal Presidente Giorgio Buini e dall’intero Consiglio Direttivo, sottolinea come il nostro territorio regionale ed in particolar modo quello a prevalente vocazione turistica, oltre ad aver subito ingenti danni al patrimonio culturale, ai monumenti storici e a numerosi edifici pubblici e privati sta registrando pesantissimi danni sotto il profilo economico anche laddove le strutture monumentali e ricettive non hanno riportato danni strutturali.

Le prime verifiche e le analisi dei dati dipingono un quadro assolutamente problematico, una situazione difficile da avere già implicazioni molto negative sul comparto sociale, economico e turistico che riguarda un territorio molto più vasto di quello individuato.

In questo contesto si chiede che vengano snellite al massimo le procedure burocratiche per affrontare in maniera efficace le situazioni di emergenza e le richieste dei cittadini e degli operatori economici.

Siamo colpiti per il dramma che sta vivendo l’intera Regione Umbria pertanto, convinti di ben rappresentare le esigenze di tutti  ma in particolar modo dei piccoli imprenditori, chiediamo formalmente alla Presidente della nostra Regione, ai Sindaci dei Comuni interessati e a tutte le Autorità competenti che si facciano carico presso il Governo Centrale affinché si allarghi il perimetro contenuto nel decreto legge del 17 ottobre che individua i Comuni maggiormente colpiti e stabilisce quindi le misure previste per gli immobili distrutti o danneggiati ma anche gli interventi di emergenza compresa la sospensione di ogni pagamento di tipo fiscale, previdenziale e finanziario.

Riteniamo indispensabile che tutti i Comuni interessati, direttamente o indirettamente dalle conseguenze negative prodotte dal sisma facciano parte di questo perimetro e possano, inoltre, usufruire dei benefici già previsti dalla L. R. del 12.8.1998 n. 29 che disciplinava  le modalità per la concessione delle  provvidenze dirette ad agevolare la ripresa produttiva delle aziende che hanno subito una riduzione della propria attività in conseguenza della crisi sismica che colpì nel 1997 l’intera Regione.

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